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martedì, 29 settembre 2009

Alternative energetiche Italiane cercasi pt2

Il torio è l'elemento chimico di numero atomico 90. Il suo simbolo è Th.
.... Il torio metallico polverizzato si incendia molto facilmente e deve essere maneggiato con cautela. La disintegrazione di isotopi instabili del torio produce un isotopo del radon (220Rn): il gas Radon è radioattivo e pericoloso per la salute. Perciò è fondamentale che i locali in cui è immagazzinato del torio siano ben ventilati. L'esposizione al torio in aria può portare ad un aumento del rischio di cancro ai polmoni, al pancreas, ai reni e al sangue. L'ingestione di torio provoca danni al fegato. Il torio non ha ruoli biologici noti. Vedi anche Torotrasto.

fonte: it.wikipedia.org


With normal solar cells, you need direct sunlight for them to generate power, and if the panels are at all shaded the efficiency drops significantly. A new type of solar cell, being developed in Jerusalem, is making huge waves because it can generate power from diffuse light using a specialized colored panel. They look a bit like colored plexi-glass but are actually panes made with fluorescent dyes and nanoparticle metals, and could possibly eclipse traditional solar panels in terms of price.

fonte: inhabitat.com

scritto da: alessiog alle ore 09:21 | link | commenti
categorie: inquinamento, tecnologia, economia, scienza, ecologia, energia, informazione, riciclaggio

venerdì, 25 settembre 2009

Alternative energetiche Italiane cercasi






Che riportare il nucleare in Italia dopo oltre 20 anni dal referendum che ne segnò l’abbandono non sarebbe stato facile lo sapeva anche il governo, ma forse non si aspettava una reazione così dura, corale e immediata. A meno di tre mesi dall’approvazione del Ddl sullo “Sviluppo” che fissa la cornice normativa per l’apertura di nuove centrali atomiche nel Paese, sono ben otto le Regioni che aderendo ad un appello delle associazioni ambientaliste Legambiente, Wwf e Greenpeace hanno annunciato che impugneranno il provvedimento davanti alla Corte costituzionale. Calabria, Toscana, Liguria, Piemonte, Umbria, Emilia Romagna, Lazio e Marche sono convinte infatti che il testo approvato lo scorso luglio dal Parlamento violi il Titolo V della Costituzione, limitando il potere delle Regioni in materia di gestione del territorio. A queste si aggiungeranno inoltre molto presto la Sicilia, la Basilicata e la Puglia, che per bocca del suo presidente Nichi Vendola ha più volte ribadito di voler puntare sullo sviluppo delle rinnovabili, mentre la Sardegna per ora si è limitata ad aprovare un ordine del giorno nel quale si chiede alla Giunta di “attivarsi presso il governo affinché la Sardegna non sia inclusa nella lista, attualmente in fase di preparazione, delle Regioni candidate ad ospitare siti nucleari” .

fonte: repubblica.it

scritto da: alessiog alle ore 10:20 | link | commenti
categorie: inquinamento, architettura, economia, scienza, ecologia, energia, informazione, riciclaggio

lunedì, 14 settembre 2009

Spazzatour romano





Comune di Roma, XVI Municipio quartiere Malagrotta, oltre alla discarica più grande d’Europa e al futuro gassificatore ci sono: un inceneritore per i rifiuti ospedalieri, una raffineria e quattro impianti per lo stoccaggio dei carburanti. Tutte strutture che secondo la legge Seveso del 1999 vanno monitorate. Il gassificatore di Roma, che è ancora sotto collaudo e sembra sia finito sotto l’occhio della magistratura, è costato all’imprenditore proprietario del terreno circa 350 milioni di euro, la metà della spesa, sembra essere stata recuperata con il contributo dello stato sul Cip6 e smaltirà fino a 500 tonnellate di combustibile da rifiuti al giorno e genererà energia per 36 megawatt che verranno venduti sul mercato. Praticamente la sua lungimiranza ha pagato tre volte.

La poca lungimiranza, la miopia permanente che contraddistingue i politici italiani e il modo superficiale con cui affrontano le emergenze, porta alla situazione in cui versa la Capitale e l’Italia. Circa 30 anni fa si presentò, alle allora dirigenze, il problema di rintracciare un’area per smaltire i rifiuti urbani prodotti nella capitale, che cresceva demograficamente sempre di più e nella Provincia, anch’essa in crescita, e, a tal fine, si rivolsero ad un imprenditore, lungimirante, per avere in locazione i circa 240 ettari di terreno, per allestire una discarica.

fonte: agoravox.it







This past weekend the Outside Lands festival rocked San Francisco, drawing thousands of people to bask in the sunshine and music that filled Golden Gate Park. Greening an event as massive as a festival is no easy task, however one of the cornerstones of this year’s event was the PG&E sponsored Eco Lands, which created a verdant heart within the festival’s central meadow From a solar stage juiced by the sun’s rays, to an on-site organic farmers market, to an innovative array of recycling programs, read on for a review of Eco Lands’ greatest green merits.

fonte: inhabitat.com

scritto da: alessiog alle ore 09:20 | link | commenti
categorie: inquinamento, tecnologia, economia, mafia, sicurezza, ecologia, energia, medicina, documentari, informazione, riciclaggio, mobilità

martedì, 08 settembre 2009

Una fattoria per il futuro





Imagine building your home exclusively of salvaged materials. No re-mixed concretes or FSC-certified woods. Just metals and woods that have been discarded. That’s exactly the kind of home-building Dan Phillips has set out to do through his low-income housing initiative, The Phoenix Commotion. Out to prove that homes can be sound, affordable, and energy-efficient — even aesthetically interesting, Dan is on a mission to build low-cost homes with salvaged materials sourced from unusual places, ranging from flea markets to auto-salvage yards.

fonte: inhabitat.com





venerdì, 24 luglio 2009

Free Energy

"La scienza non è nient'altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell'umanità". Nikola Tesla





Il campo magnetico è un campo vettoriale: associa, cioè, ad ogni punto nello spazio un vettore, eventualmente variabile nel tempo, il cui effetto fisico si esplica in termini della forza di Lorentz subita da una carica elettrica in movimento oppure nel momento torcente che agisce su un dipolo magnetico. Le sorgenti del campo magnetico sono le correnti elettriche oppure i dipoli magnetici.

fonte: it.wikipedia.org




scritto da: alessiog alle ore 09:04 | link | commenti
categorie: inquinamento, politica, tecnologia, economia, internet, scienza, ecologia, energia, documentari, informazione, riciclaggio, alessio, nwo

mercoledì, 24 giugno 2009

Eden Project: i girasoli sono sbocciati

The Eden Project is a visitor attraction in the United Kingdom, including the world's largest greenhouse.[citation needed] Inside the artificial biomes are plants that are collected from all around the world. The project is located in a reclaimed Kaolinite pit, located 1.25 miles (2 km) from the town of St Blazey and 3 miles (5 km) from the larger town of St Austell, Cornwall, United Kingdom.[1] The complex comprises a number of domes that house plant species from around the world, each dome emulating a natural biome. The domes are made out of hundreds of hexagons plus a few pentagons that connect the whole construction; each of these is a transparent cushion made of tough plastic.

The first dome emulates a tropical environment, the second a warm temperate, Mediterranean environment.

The project was conceived by Tim Smit and designed by architect Nicholas Grimshaw and engineering firm Anthony Hunt and Associates (now part of Sinclair Knight Merz). Davis Langdon carried out the project management, Sir Robert McAlpine and Alfred McAlpine[2] did the construction and MERO designed and built the biomes. The project took 2½ years to construct and opened to the public on 17 March 2001.

fonte: wikipedia.co.uk






www.factualtv.com

www.joost.com

scritto da: alessiog alle ore 09:26 | link | commenti
categorie: inquinamento, tecnologia, architettura, economia, design, ecologia, abruzzo, energia, medicina, agricoltura, riciclaggio, transition network

venerdì, 19 giugno 2009

Dopo il petrolio? C'è solo Pachamama



"L'approvigionamento alimentare nell'attuale mondo globalizzato si basa su una dipendenza totale e pericolosa dall'energia di origine fossile e dai derivati petrolochimici di varia natura. E' necessario che vengano introdotti al più presto nuovi modelli di produzione e distribuzione del cibo in previsione della minore disponibilità di combustibili e risorse petrolifere alla quale andremo inevitabilmente incontro in futuro. Dovremo utilizzare meno energia e la frazione rimanente dovrà essere prodotta da fonti rinnovabili. E' opportuno intraprendere questa transizione in modo che sia programmata e graduale, ma nello stesso tempo il più rapida possibile. Non pianificare questo passaggio per tempo significa dover affrontare, prima o poi, una caotica situazione di scarsità diffusa di cibo dalle conseguenze drammatiche ed imprevedibili.

Fortunatamente nel mondo occidentale si assiste da qualche decennio ad un minore impiego di energia in agricoltura dovuto ad un ridotto uso di fertilizzanti ed antiparassitari. Attualmente sono in forte espansione le aziende biologiche, i mercati contadini e le cooperative di piccoli agricoltori; sempre più persone oggi si pongono il problema della provenienza del loro cibo.

Questi rappresentano i primi passi, ma rimane ancora molto da fare. Il nuovo modello agricolo avrà bisogno di un maggior numero di contadini, di fattorie più piccole e diversificate, di minori processi di trasformazione ed impacchettamento del cibo che dovrà essere prodotto, trasportato e consumato in un ambito prevalentemente locale. Ogni livello della società, le amministrazioni locali ed il governo, le aziende del settore, le comunità dei cittadini ed il singolo individuo, in tutti i paesi del mondo, dovranno esssere convolti in questo processo di transizione. Solo con la consapevolezza e la collaborazione di queste quattro componenti della società sarà infatti possibile realizzare questo passaggio epocale ad un sistema agroalimentare indipendente dai combustibili fossili.

A questo scopo è stata preparata da un gruppo di traduttori volontari, appartenenti a varie organizzazioni attive nel nostro paese, la versione in lingua italiana di "Food and farming transition" un documento programmatico contenente le informazioni e le linee guida da conoscere, che è stato recentemente pubblicato dal Post Carbon Institute. Potete scaricarlo e diffonderlo dal sito di Transition Italia"

Dario

fonte: articolo da Facebook o anche Transition Italia

scritto da: alessiog alle ore 08:55 | link | commenti
categorie: inquinamento, tecnologia, economia, ecologia, energia, informazione, agricoltura, riciclaggio, alessio, transition network

martedì, 16 giugno 2009

Il diritto ancestrale

Il popolo Mapuche da millenni abita nelle zone geografiche della Patagonia argentina e dell’Araucania cilena. Il popolo Mapuche si è sempre organizzato basandosi sull’osservazione della natura: così decisero i nostri antenati le norme di convivenza collettiva.

E’ un popolo che ancestralmente ha vissuto e praticato la diversità culturale internamente; tutt’oggi gli spazi territoriali sono considerati identità territoriali, non è un popolo uniformato ma valorizza e pratica politicamente una diversità territoriale interna. Ci sono moltissime identità territoriali che formano il popolo Mapuche: i Pehuelche, i Lafquenche, i Puehlche, i Huluche, sono solo alcuni esempi; la delegazione giunta in Italia fa parte dell’Organizzazione di Comunità Tehuelche.

Oggi stiamo cercando di recuperare i nostri spazi ancestrali ma anche di recuperare la nostra storia, i nostri principi culturali che sono stati nascosti ed oggi sono fonte di ispirazione per questa lotta che continua da più di cinquecento anni.

fonte: globalproject.info





www.ecovisionfestival.com

È finora di una quarantina di morti e di centinaia di feriti il bilancio dell’uso della forza da parte del governo peruviano di Alan García, uno degli ultimi in America latina che al consenso degli elettori continua ad anteporre, come se fossimo ancora nei decenni neri di fine XX secolo, quello di Washington.

Il conflitto tra gli indigeni dell’Amazzonia e il governo di Lima (del quale demmo conto qui e qui) ha avuto così lo sviluppo più sanguinoso possibile che in queste ore sta provocando una vera e propria caccia all’uomo con almeno uno dei dirigenti indigeni più in vista, Alberto Pizango , costretto a chiedere asilo politico in Nicaragua. Non poteva averne altro in un paese come il Perù, tra gli ultimi ad essere retto da un governo ortodossamente neoliberale e che si è legato mani e piedi firmando un trattato di libero commercio che è all’origine dell’attuale crisi.

È infatti il TLC tra Perù e Stati Uniti che “privatizza” una dei patrimoni mondiali più importanti per biodiversità dell'intera umanità, aprendolo allo sfruttamento da parte delle multinazionali del petrolio, del gas, dell’acqua e del legname e sottraendolo alle popolazioni indigene che lo considerano loro assegnato per diritto ancestrale. È sempre il TLC che sottrae completamente alla sovranità peruviana il territorio. Le compagnie multinazionali, sono infatti libere di sfruttare il territorio senza essere obbligate ad alcuna mediazione con chi, come gli indigeni, su quel territorio ci vive. Siamo così al muro contro muro, con il governo di Lima che usa la violenza perché non ha altra scelta che rispettare i patti con Washington e le comunità indigene che stanno combattendo una battaglia per la loro sopravvivenza.

fonte: megachip.info



Mapuche su YouTube

scritto da: alessiog alle ore 09:01 | link | commenti
categorie: inquinamento, economia, ecologia, energia, documentari, argentina, informazione, pubblicità, agricoltura, riciclaggio, alessio

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