Una volta c'erano gli album. Venivano scritti, suonati, registrati, mixati, stampati su disco. E uscivano nei negozi. Quella era la loro forma unica e definitiva.
Oggi c'è qualcosa di diverso. Ci sono le canzoni che circolano come schegge impazzite sul Web, spesso anticipando forsennatamente la distribuzione ufficiale, e non sai più neanche come chiamarle: prove? bozze? demo?
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Ma ci sono anche creature mutanti che nascono per via ufficiale. Come il progetto
Bag Is Hot di Joseph Arthur. Da un paio di mesi il talentuoso cantautore americano ha aperto un "tumblr", una specie di versione semplificata di blog, sulla quale pubblica un intreccio misterioso di foto e canzoni inedite. I brani pubblicati sono già quattordici, si possono ascoltare in streaming e non si sa ancora quale sarà il loro destino. Forse verranno stampati anche su cd, ma probabilmente non sui già annunciati tre dischi di Arthur in uscita nei prossimi mesi (due EP e un album vero e proprio).
Per ora sono solo i tasselli di un strano mosaico audiovisivo. Metafora di questa nuova dimensione del Web, effimera, liquida, colorata, cangiante, nella quale un artista può decidere di dialogare con i suoi fan facendo ascoltare le proprie opere man mano che le finisce. Giorno per giorno. Quando sono ancora calde come il pane del mattino.
fonte:
lastampa.it