Peones UNITED

lunedì, 14 luglio 2008

"Addio Indiana Jones"

Roma - In viaggio dal New Jersey alla Spagna, oltre 6mila chilometri di mare per studiare il comportamento delle correnti e la temperatura dell'acqua tuffandosi tra la cresta di un'onda e la successiva. Un aliante marino, che plana tra i flutti immergendosi fino a 100 metri di profondità per poi sbucare qualche tempo dopo in superficie e riferire tutto quanto scoperto e catalogato, via satellite. Lo fa senza equipaggio e senza un vero motore a bordo: basta una batteria che viene spostata da un capo all'altro dello scafo come fosse una zavorra ad assicurare agli studenti dell'Università Rutgers l'ennesimo beep che segnali l'arrivo di altri dati preziosi.

fonte: punto-informatico.it



fonte: rucool.marine.rutgers.edu


scritto da: alessiog alle ore 14:09 | link | commenti
categorie: inquinamento, tecnologia, ecologia, energia

venerdì, 11 luglio 2008

Ma almeno un 15% in Italia...



Thousands of new wind turbines could be built across the UK as part of a £100bn investment in renewable energy that could create hundreds of thousands of new "green collar" jobs, Gordon Brown announced today.

The prime minister unveiled what he described as a "green revolution" and "the most dramatic change in energy policy since the advent of nuclear power". He wants to build up Britain's clean power supply in order to reach the EU-imposed target of producing 15% of the country's energy from renewable sources by 2020.

This will require £100bn of investment from the private sector, which the government will encourage with financial incentives due to be announced later by the business secretary, John Hutton.

fonte: guardian.co.uk



fonte: ecoblog.it

scritto da: alessiog alle ore 10:13 | link | commenti
categorie: inquinamento, politica, ecologia, energia

giovedì, 10 luglio 2008

Diritto di riunirsi?



Il mondo delle agenzie di sicurezza è in piena espansione e il nostro paese non sfugge al fenomeno. Controlli alle entrate delle grandi manifestazione, sui treni, gestione dei parcheggi, sorveglianza nei centri per richiedenti l’asilo, trasferimenti di prigionieri, sicurezza negli edifici, negli stadi … sempre piu spesso questi compiti vengono affidati ad agenzie private. Ma talvolta le attività di queste società rasentano lo spionaggio e sconfinano in una zona grigia abitualmente riservata ai servizi dello Stato. L’inchiesta rivela come Securitas, la più grande agenzia di sicurezza in Svizzera, abbia messo sotto controllo gruppi di cittadini per conto di alcune multinazionali, tra cui Nestlé.

fonte: rtsi.ch


scritto da: alessiog alle ore 21:09 | link | commenti
categorie: inquinamento, tecnologia, sicurezza, ecologia, documentari

domenica, 06 luglio 2008

Odio i serpenti, ma se producessero energia...

L'energia del moto ondoso è una fonte di energia classificata tra le cosiddette "energie rinnovabili". Il moto ondoso del nome fa riferimento alla classificazione dell'energia per tipo di generazione. L'energia del moto ondoso è una fonte di recente sperimentazione in vari progetti europei di ricerca nel campo energetico.
Vi sono varie tecniche di sfruttamento del moto ondoso. Un esempio noto è quello delle turbine Pelamis (sperimentate in Portogallo), costituite da strutture tubolari galleggianti ancorate al fondo marino. All'interno delle strutture vi sono delle turbine messe in moto dall'acqua che entra ed esce dalle strutture al ritmo del moto ondoso in cui il generatore si trova. Tali generatori generano energia con costanza, ma mostrano un ingombro non indifferente. Un altro tipo di impianto è quello a colonna d'acqua oscillante, anch'esso raccoglie l'acqua che entra grazie al moto ondoso per mettere in moto una turbina.
Un generatore di tipo differente in fase di sperimentazione consta in una turbina (simile a quelle eoliche) sottomarina messa in moto dalle correnti marine. In questo caso, non si tratta propriamente di energia dalle onde, ma comunque da correnti che contribuiscono alla formazione delle onde stesse.

fonte: wikipedia.it

The Pelamis Wave Energy Converter
is a semi-submerged, articulated structure composed of cylindrical sections linked by hinged joints. The wave-induced motion of these joints is resisted by hydraulic rams, which pump high-pressure fluid through hydraulic motors via smoothing accumulators. The hydraulic motors drive electrical generators to produce electricity. Power from all the joints is fed down a single umbilical cable to a junction on the sea bed. Several devices can be connected together and linked to shore through a single seabed cable.



fonte: pelamiswave.com

A project led by University of Southampton researchers is developing a device consisting of a giant rubber tube which may hold the key to producing affordable electricity from the energy in sea waves. Invented in the UK, the 'Anaconda' is a totally innovative wave energy concept. Its ultra-simple design means it would be cheap to manufacture and maintain, enabling it to produce clean electricity at lower cost than other types of wave energy converter.
Cost has been a key barrier to deployment of such converters to date. Named after the snake of the same name because of its long thin shape, the Anaconda is closed at both ends and filled completely with water. It is designed to be anchored just below the sea's surface, with one end facing the oncoming waves.

fonte: soton.ac.uk


scritto da: alessiog alle ore 13:23 | link | commenti
categorie: tecnologia, ecologia, energia

venerdì, 27 giugno 2008

Energia sostenibile Vs Nucleare

Si considera energia sostenibile quella modalità di produzione ed uso dell'energia che permette uno sviluppo sostenibile. Tale concetto ha due componenti chiave, uno dal punto di vista della produzione (e quindi alla produzione di energia rinnovabile) ed un altro legato al suo utilizzo, e quindi all'efficienzae risparmio energetico. Si tratta quindi di un approccio ampio che non riguarda solo la produzione energetica, ma anche il suo utilizzo, inserendosi pertanto in un'ottica complessiva di sviluppo sostenibile.

fonte: wikipedia.it




scritto da: alessiog alle ore 12:23 | link | commenti (1)
categorie: inquinamento, politica, tecnologia, ecologia, energia, medicina, mobilità

martedì, 24 giugno 2008

Amsterdam bicycles


scritto da: alessiog alle ore 15:43 | link | commenti
categorie: inquinamento, ecologia, mobilità

mercoledì, 18 giugno 2008

Lester Brown: un Piano B per salvare il pianeta

18 giugno 2008 – Nucleare per il Belpaese? “Scelta vecchia e antieconomica. Meglio puntare sulle rinnovabili, come eolico e solare”. Parola di Lester Brown (foto). Non uno qualunque, dunque, bensì il presidente dell’Earth Policy Institute e fondatore del Worldwatch Institute, ospite a Roma del convegno “Strategie per un pianeta sostenibile”, organizzato da Wwf e Club di Roma, in occasione delle celebrazioni del quarantesimo anniversario della nascita di Aurelio Peccei.

Lester Brown ha illustrato la sua ricetta (contenuta anche nel suo libro “Piano B 3.0. Mobilitarsi per salvare la civiltà”, con prefazione di Beppe Grillo, pubblicato di recente da Edizioni Ambiente) per affrontare i cambiamenti climatici e la sete sempre più insistente di energia del pianeta, che ha come punto di partenza la “chiusura graduale di tutti gli impianti a carbone entro il 2020 e contemporaneamente la riduzione dell'uso del petrolio”, passo imprescindibile se si vogliono ottenere ambiziose riduzioni di CO2 salvando così la vita sul pianeta.

Per lo studioso questo sforzo deve corrispondere a un taglio dell’80 per cento entro il 2020. Nello scenario tratteggiato da Brown, trovano spazio le rinnovabili e il trasporto pubblico sostenibile. Nonché un modello di sviluppo alternativo a quello attuale basato sugli imperativi dettati dal mercato.

In questo contesto, il nucleare non ha molto spazio. L’Italia, dice lo studioso, dovrebbe considerare quello che sta succedendo in un mercato energetico competitivo come quello americano, dove “nessuno investe più nel nucleare'', ritenuto “antieconomico”, mentre al contrario le grandi banche d’affari puntano sempre di più sulle rinnovabili.

fonte: zeroemission.tv

Piano B 3.0 tradotto dai Grilliromani




Ora lo devo solamente comprare...vi faccio sapere!

scritto da: alessiog alle ore 19:39 | link | commenti (1)
categorie: inquinamento, politica, tecnologia, internet, ecologia, didattica, energia, mobilità

sabato, 14 giugno 2008

W la Repubblica Italiana


scritto da: alessiog alle ore 17:45 | link | commenti
categorie: inquinamento, politica, ecologia, energia, riciclaggio

domenica, 01 giugno 2008

1,550 al litro.


scritto da: alessiog alle ore 19:52 | link | commenti
categorie: inquinamento, ecologia, energia, pink floyd, alessio, mobilità

sabato, 31 maggio 2008

Menzogne atomiche

Presentato questa mattina un dossier da Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne Greenpeace Italia, Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente e Michele Candotti, direttore generale Wwf Italia, per svelare le “menzogne dei fautori dell’atomo”

LIVORNO. Il nucleare non serve all’Italia. Questo il titolo del dossier presentato questa mattina da Giuseppe Onufrio, direttore delle campagne Greenpeace Italia, Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale Legambiente e Michele Candotti, direttore generale Wwf Italia, per svelare le “menzogne dei fautori dell’atomo”.

Si citano infatti nel dossier tutti gli slogan che vengono riproposti nella campagna mediatica a favore del nucleare, approfondendoli poi uno ad uno per dimostrarne l’assoluta infondatezza. Tra gli slogan più utilizzati il fatto che: è l’unica risposta concreta per fermare i cambiamenti climatici, è economico, permette di ridurre la bolletta italiana e la dipendenza dall’estero, è sicuro. Tutte «bugie, conti fasulli, favole» scrivono le associazioni ambientaliste «che servono a costruire una risposta emotiva da parte dell’opinione pubblica e un dibattito ideologico sui tabù e i divieti. Nella realtà si sta solo facendo il gioco di quei gruppi di interesse che si stanno candidando a gestire una montagna miliardaria di investimenti pubblici». Per le tre associazioni ambientaliste la soluzione per fermare la febbre del pianeta e ridurre la bolletta energetica italiana è molto più semplice dell’opzione nuclearista rilanciata dal ministro Claudio Scajola: è fondata sul risparmio, sull’efficienza energetica e sullo sviluppo delle fonti rinnovabili. Semplicemente perché è la via più immediata, più economica e sostenibile.

Sui costi, si sottolinea che gran parte del costo dell’elettricità da nucleare è legato agli investimenti per la progettazione e realizzazione delle centrali, che è almeno doppio di quanto ufficialmente dichiarato, e richiede tempi di ritorno di circa 20 anni. A cui vanno aggiunti i costi di smaltimento delle scorie e di smantellamento degli impianti. «Dove il Kwh nucleare costa apparentemente poco è perché lo Stato si fa carico dei costi per lo smaltimento definitivo delle scorie e per lo smantellamento delle centrali. E sono proprio queste spese ad aver scoraggiato gli investimenti privati negli ultimi decenni» si legge nel dossier.

fonte: greenreport.it

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scritto da: alessiog alle ore 19:13 | link | commenti
categorie: inquinamento, ecologia, energia