Peones UNITED

martedì, 25 agosto 2009

Vintage Polaroid

Un mito del XX secolo. Al pari di Marilyn Monroe e di Elvis, più spettacolare delle rolleiflex e più romantica della digitale. Presente in quasi tutti gli album di famiglia con la sua cornice bianca che raccoglie i ricordi di una vita. Negli anni è diventata il simbolo di un concetto di fotografia: rapida come la generazione che la scattava, pratica come il mondo che stava immortalando. Eppure la macchina fotografica istantanea Polaroid nel giugno 2008, nonostante il passato glorioso, smette di essere prodotta. Quel foglio magico sputato da una scatola nera non tornerà più a essere fabbricato da un'azienda che, sotto il peso della concorrenza del digitale, sarà costretta a reinventarsi come casa che sforna prodotti digitali ed elettronici.

La favola potrebbe finire qui ma i miti, si sa, sono duri a morire e nel caso specifico la Polaroid può contare su un esercito di estimatori tanto agguerriti da andare più in là del semplice collezionismo. La storia della macchina fotografica istantanea e delle sue pellicole a sviluppo integrale riparte dalla città di Enschede, al confine tra Germania e Olanda. Da una ex fabbrica appartenuta proprio all'azienda che viene acquistata, insieme a tutta l'apparecchiatura necessaria alla produzione della pellicola istantanea, da un gruppo di dodici tra ingegneri, tecnici, chimici e vecchi operai tutti accomunati dalla passione per la Polaroid. Lo scopo? Quello di riuscire a rimettere in commercio entro l'inizio del 2010 una nuova pellicola, più moderna e dalle migliori prestazioni, per Polaroid d'epoca.

fonte: repubblica.it

THE DEATH AND RE-BIRTH OF POLAROID. (2009) from Alba Mora on Vimeo.



Polaroids from Minitel Rose on Vimeo.


Re-inventing instant film for vintage Polaroid cameras




scritto da: alessiog alle ore 15:14 | link | commenti
categorie: design, scienza, documentari, alessio

martedì, 11 agosto 2009

Googlare



Google, una parola che é diventata sinonimo di ricerca su Internet. In una manciata di anni, la piccola innovativa azienda fondata da due studenti di informatica é diventata un colosso. È quotata in borsa, ha quattordicimila dipendenti e produce ogni anno 3,5 miliardi di dollari di profitto, grazie alla pubblicità. Ma come funziona Google? Sono davvero i "padroni più buoni del mondo"? E poi.. l'azienda raccoglie ogni giorno informazioni dettagliate su gusti, attività e bisogni di mezzo miliardo di persone. La “simpatica” Google, non sarà diventata anche un po' invadente? "Google, la fabbrica pensante" - un viaggio curioso nelle sedi Google di Mountain View, Dublino, Parigi e Zurigo.

fonte: la1.rsi.ch



vecchio post

mercoledì, 24 giugno 2009

Eden Project: i girasoli sono sbocciati

The Eden Project is a visitor attraction in the United Kingdom, including the world's largest greenhouse.[citation needed] Inside the artificial biomes are plants that are collected from all around the world. The project is located in a reclaimed Kaolinite pit, located 1.25 miles (2 km) from the town of St Blazey and 3 miles (5 km) from the larger town of St Austell, Cornwall, United Kingdom.[1] The complex comprises a number of domes that house plant species from around the world, each dome emulating a natural biome. The domes are made out of hundreds of hexagons plus a few pentagons that connect the whole construction; each of these is a transparent cushion made of tough plastic.

The first dome emulates a tropical environment, the second a warm temperate, Mediterranean environment.

The project was conceived by Tim Smit and designed by architect Nicholas Grimshaw and engineering firm Anthony Hunt and Associates (now part of Sinclair Knight Merz). Davis Langdon carried out the project management, Sir Robert McAlpine and Alfred McAlpine[2] did the construction and MERO designed and built the biomes. The project took 2½ years to construct and opened to the public on 17 March 2001.

fonte: wikipedia.co.uk






www.factualtv.com

www.joost.com

scritto da: alessiog alle ore 09:26 | link | commenti
categorie: inquinamento, tecnologia, architettura, economia, design, ecologia, abruzzo, energia, medicina, agricoltura, riciclaggio, transition network

domenica, 07 giugno 2009

Interaction design





Lo hanno trovato morto
nella piscina della sua abitazione a Atherton, in California. Rajeev Motwani, 47 anni, non era una persona qualsiasi. Nato a Jammu, in India, si era trasferito in America per prendere un dottorato in “Computer science” all’Università di Berkeley. Benché meno noto di Larry Page e Sergey Brin, le sue ricerche matematiche e sugli algoritmi hanno giocato un ruolo chiave nella nascita e nello sviluppo di Google.

fonte: corriere.it

scritto da: alessiog alle ore 22:48 | link | commenti
categorie: grafica, tecnologia, internet, design, scienza, videogame, mobile, pubblicitĂ , linux-open source, vfx , motion-capture

mercoledì, 03 giugno 2009

L'Africa non basta....e neanche un presidente nero!

The Pyramid Farm is an incredible concept for the future of agriculture envisioned by professors Eric Ellingsen and Dickson Despommier. The design is based on the growing belief (is it fact yet?) that vertical farming will soon become a necessary lifeline in cities throughout the world. The human population is growing exponentially and increasingly more urban while the global food supply shortening. Despommier speculates that if nothing is done to advance current farming techniques, 3 billion people could face starvation by 2060. The Pyramid Farm offers a solution in the form of a complete self-sufficient ecosystem that covers everything from food production to waste management.



fonte: inhabitat.com



www.verticalfarm.com


scritto da: alessiog alle ore 15:25 | link | commenti
categorie: inquinamento, politica, tecnologia, architettura, economia, design, ecologia, energia, medicina, informazione, agricoltura, riciclaggio, alessio

venerdì, 29 maggio 2009

Premi alla sostenibilitĂ 

Well-Tech è un’organizzazione nata nel 1999 che si occupa di progettazione e ricerca sulle nuove tecnologie sostenibili e accessibili.
L’osservatorio Well-Tech analizza costantemente il mercato e il mondo della ricerca per rilevare nuovi prodotti, tecnologie e materiali.  L’obiettivo è quello di stimolare, attraverso le proprie attività la ricerca e lo sviluppo di sistemi e tecnologie innovative e sostenibili e di promuoverne il trasferimento al sistema industriale italiano.

fonte: well-tech.it

WT AWARD 2009 - SUSTAINABILITY





Uno strumento efficiente, leggero, modulare e flessibile per generare energia solare senza occupare nessuna superficie al suolo. Questa caratteristica lo rende adatto a qualsiasi tipo di ubicazione compresle aree urbane dove il terreno è una risorsa spesso scarsa. Un sottile e leggero rivestimento di celle fotovoltaiche è applicato alla superficie esterna di grandi palloni aerostatici gonfiati con elio. I palloni levitano a altitudini variabili da pochi metri a qualche centinaia di metri da terra. L’energia elettrica generata dalle cele fotovoltaiche viene poi condotta a terra attraverso cavi elettrici progettati per minimizzare le dissipazioni durante il trasporto. Questo sistema può essere sfruttato per svariate potenziali applicazioni incluse la ricarica delle batterie di auto elettriche e delle unità secondarie di rifornimento di energia per i consumi residenziali.
L’obiettivo è quello di sviluppare  e mettere a disposizione di tutti una risorsa energetica efficiente, flessibile, economica e affidabile, che contribuisca a promuovere la decentralizzazione e la diversificazione delle fonti di energia regolando la coesistenza tra uomo e natura.

fonte: well-tech.it

www.sunhopes.com

scritto da: alessiog alle ore 08:26 | link | commenti
categorie: tecnologia, architettura, economia, design, scienza, ecologia, energia, riciclaggio, mobilitĂ 

giovedì, 02 aprile 2009

Balena a idrogeno





Avete sempre sognato di rivolgere una domanda a Rifikin su tematiche ambientali ed energetiche?

fonte: ecoblog.it

scritto da: alessiog alle ore 08:48 | link | commenti
categorie: inquinamento, architettura, economia, design, ecologia, energia, documentari, agricoltura, riciclaggio

venerdì, 20 marzo 2009

Tea House



The Japanese certainly have a penchant for out-of-this-world tree-top architecture, and this incredible Takasugi-an tea house is no exception. Designed by architect Terunobu Fujimori, the tree-bound tea house stands precariously perched upon the trunks of two timbers erected on a plot of family land in Chino, Nagano Prefecture.

fonte: inhabitat.com

scritto da: alessiog alle ore 19:52 | link | commenti
categorie: tecnologia, architettura, design, ecologia, riciclaggio

sabato, 28 febbraio 2009

$10 million Open Screen Project





BARCELONA, Spain. — Feb. 16, 2009 — At the GSMA Mobile World Congress, Adobe Systems Incorporated (Nasdaq:ADBE) and Nokia Corporation (NYSE: NOK) today announced a $10 million Open Screen Project fund designed to help developers create applications and services for mobile, desktop and consumer electronics devices using the Adobe Flash® Platform. The new fund is a result of the Open Screen Project, an industry-wide initiative of more than 20 industry leaders set to enable a consistent experience for web browsing and standalone applications. Additional Open Screen Project partners are expected to join the fund in the future.

fonte: adobe.com

scritto da: alessiog alle ore 12:28 | link | commenti
categorie: tecnologia, lavoro, economia, internet, design, documentari, mobile, linux-open source

venerdì, 06 febbraio 2009

Museos de la naturaleza


scritto da: alessiog alle ore 08:35 | link | commenti (1)
categorie: tecnologia, architettura, foto, economia, design, ecologia, energia

Chi sono

Utente: alessiog
Nome: Alessio Garofalo
EtĂ : 29
Professione: NewMediaDesigner

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