Che riportare il nucleare in Italia dopo oltre 20 anni dal referendum che ne segnò l’abbandono non sarebbe stato facile lo sapeva anche il governo, ma forse non si aspettava una reazione così dura, corale e immediata. A meno di tre mesi dall’approvazione del Ddl sullo “Sviluppo” che fissa la cornice normativa per l’apertura di nuove centrali atomiche nel Paese, sono ben otto le Regioni che aderendo ad un appello delle associazioni ambientaliste Legambiente, Wwf e Greenpeace hanno annunciato che impugneranno il provvedimento davanti alla Corte costituzionale. Calabria, Toscana, Liguria, Piemonte, Umbria, Emilia Romagna, Lazio e Marche sono convinte infatti che il testo approvato lo scorso luglio dal Parlamento violi il Titolo V della Costituzione, limitando il potere delle Regioni in materia di gestione del territorio. A queste si aggiungeranno inoltre molto presto la Sicilia, la Basilicata e la Puglia, che per bocca del suo presidente Nichi Vendola ha più volte ribadito di voler puntare sullo sviluppo delle rinnovabili, mentre la Sardegna per ora si è limitata ad aprovare un ordine del giorno nel quale si chiede alla Giunta di “attivarsi presso il governo affinché la Sardegna non sia inclusa nella lista, attualmente in fase di preparazione, delle Regioni candidate ad ospitare siti nucleari” .
Imagine building your home exclusively of salvaged materials. No re-mixed concretes or FSC-certified woods. Just metals and woods that have been discarded. That’s exactly the kind of home-building Dan Phillips has set out to do through his low-income housing initiative, The Phoenix Commotion. Out to prove that homes can be sound, affordable, and energy-efficient — even aesthetically interesting, Dan is on a mission to build low-cost homes with salvaged materials sourced from unusual places, ranging from flea markets to auto-salvage yards.
« C'è una rivoluzione che dobbiamo fare se vogliamo sottrarci all'angoscia, ai conflitti e alle frustrazioni in cui siamo afferrati. Questa rivoluzione deve cominciare non con le teorie e le ideologie, ma con una radicale trasformazione della nostra mente »
bias è una forma di distorsione causata dal pregiudizio verso un punto di vista o un'ideologia. La mappa mentale d'una persona presenta bias laddove è condizionata da idee preconcette. Un sistema decisionale, come per esempio un algoritmo, può presentare dei bias.
Come la distorsione in generale, non è possibile eliminarli ma si può tenerne conto a posteriori, correggendo la percezione per diminuirne gli effetti.
Un'applicazione alla sociologia è il Modello di propaganda che vuole spiegare le distorsioni (dette media bias) delle notizie nei mezzi d'informazione.
The Eden Project is a visitor attraction in the United Kingdom, including the world's largest greenhouse.[citation needed] Inside the artificial biomes are plants that are collected from all around the world. The project is located in a reclaimed Kaolinitepit, located 1.25 miles (2 km) from the town of St Blazey and 3 miles (5 km) from the larger town of St Austell, Cornwall, United Kingdom.[1] The complex comprises a number of domes that house plantspecies from around the world, each dome emulating a natural biome. The domes are made out of hundreds of hexagons plus a few pentagons that connect the whole construction; each of these is a transparent cushion made of tough plastic.
The first dome emulates a tropical environment, the second a warm temperate, Mediterranean environment.
The project was conceived by Tim Smit and designed by architect Nicholas Grimshaw and engineering firm Anthony Hunt and Associates (now part of Sinclair Knight Merz). Davis Langdon carried out the project management, Sir Robert McAlpine and Alfred McAlpine[2] did the construction and MERO designed and built the biomes. The project took 2½ years to construct and opened to the public on 17 March 2001.
The Pyramid Farm is an incredible concept for the future of agriculture envisioned by professors Eric Ellingsen and Dickson Despommier. The design is based on the growing belief (is it fact yet?) that vertical farming will soon become a necessary lifeline in cities throughout the world. The human population is growing exponentially and increasingly more urban while the global food supply shortening. Despommier speculates that if nothing is done to advance current farming techniques, 3 billion people could face starvation by 2060. The Pyramid Farm offers a solution in the form of a complete self-sufficient ecosystem that covers everything from food production to waste management.
Well-Tech è un’organizzazione nata nel 1999 che si occupa di progettazione e ricerca sulle nuove tecnologie sostenibili e accessibili.
L’osservatorio Well-Tech analizza costantemente il mercato e il mondo della ricerca per rilevare nuovi prodotti, tecnologie e materiali. L’obiettivo è quello di stimolare, attraverso le proprie attività la ricerca e lo sviluppo di sistemi e tecnologie innovative e sostenibili e di promuoverne il trasferimento al sistema industriale italiano.
Uno strumento efficiente, leggero, modulare e flessibile per generare energia solare senza occupare nessuna superficie al suolo. Questa caratteristica lo rende adatto a qualsiasi tipo di ubicazione compresle aree urbane dove il terreno è una risorsa spesso scarsa. Un sottile e leggero rivestimento di celle fotovoltaiche è applicato alla superficie esterna di grandi palloni aerostatici gonfiati con elio. I palloni levitano a altitudini variabili da pochi metri a qualche centinaia di metri da terra. L’energia elettrica generata dalle cele fotovoltaiche viene poi condotta a terra attraverso cavi elettrici progettati per minimizzare le dissipazioni durante il trasporto. Questo sistema può essere sfruttato per svariate potenziali applicazioni incluse la ricarica delle batterie di auto elettriche e delle unità secondarie di rifornimento di energia per i consumi residenziali.
L’obiettivo è quello di sviluppare e mettere a disposizione di tutti una risorsa energetica efficiente, flessibile, economica e affidabile, che contribuisca a promuovere la decentralizzazione e la diversificazione delle fonti di energia regolando la coesistenza tra uomo e natura.
The Japanese certainly have a penchant for out-of-this-world tree-top architecture, and this incredible Takasugi-an tea house is no exception. Designed by architect Terunobu Fujimori, the tree-bound tea house stands precariously perched upon the trunks of two timbers erected on a plot of family land in Chino, Nagano Prefecture.