Llewellyn Werner, investitore della California, ammette di avere di fronte ostacoli che di solito gli altri operatori dei parchi divertimenti non trovano. Per esempio gli attacchi della guerriglia o i saccheggi. Ma quando il parco che si vuole realizzare è nel centro di Baghdad, si tratta di rischi insiti nel territorio. Werner, presidente di C3,
holding di Los Angeles che rappresenta fondi di investimento, sta riversando milioni di dollari nella costruzione di
The Baghdad Zoo and Entertainment Experience , grosso parco divertimenti sul modello americano che proporrà pista di
skateboard , giostre varie, un palazzo per i concerti e un museo. Il progetto è dello stesso studio che ha realizzato Disneyland.
“La gente dell'Iraq ha bisogno di un'esperienza positiva di questo tipo. Avrà un enorme impatto psicologico” spiega Werner.
La zona da venti ettari, adiacente alla Zona Verde e che comprende l'attuale zoo di Baghdad, è stata saccheggiata, e lasciata abbandonata e senza energia dopo l'invasione americana del 2003. Soltanto 35 dei 700 animali sono rimasti dopo l'invasione. Qualcuno è morto di fame, altri sono stati rubati o uccisi per cibarsene da iracheni che temevano un razionamento di alimenti per la guerra.
Negli anni successive lo Zoo e la zona circostante del parco al-Zawra sono diventati oggetto di sporadici attacchi della guerriglia. Ma negli ultimi mesi le famiglia hanno cominciato cautamente a tornare per i
picnic del fine settimana. Sono cominciati lavori di rinnovo allo zoo, le gabbie ridipinte e arrivo di nuovi animali, tra cui struzzi, orsi e un leone.
Lawrence Anthony, conservazionista sudafricano che aveva organizzato i soccorsi agli animali immediatamente dopo l'invasione, è stato ingaggiato come consulente.
Werner, che ha ottenuto dall'amministrazione di Baghdad in concessione la superficie per cinquant'anni in cambio di una cifra che non è stata resa nota, spiega che i tempi sono maturi per un parco divertimenti. “Credo che la gente lo apprezzerà. Che lo vedrà come un'occasione per i bambini, che siano sciiti o sunniti. Penseranno che si meritano un posto per giocare, e lo lasceranno stare”.
fonte:
megachip.info